:: unto e briciole ::
Se questa mattina i conduttori di Buongiorno Hinterland si sono trovati i microfoni unti ed il pavimento pieno di briciole, è colpa degli Sparkle in Grey.
Non l'abbiamo fatto apposta, ovviamente, ma ieri sera il buon Alberto ha avuto l'ottima e benaugurata idea di portare con sé una bottiglia di barbera, un salame stagionato ed un tozzo di pane. Si è presentato all'appuntamento alla stazione di Lambrate, da dove già due anni fa era partita un'altra piccola nostra avventura, ossia la trasferta per Genova al Milk, alle otto meno un quarto. Non avendo né io né Cris avuto tempo di cenare, era l'unica maniera per sopravvivere alle due ore di trasmissione che ci aspettavano, nonché per offrire qualcosa ai gentili DJ sud-milanesi che ci hanno invitati.
Pare che il contatto avvenne tramite Rockit ormai un anno fa, a seguito di un ascolto delle nostre tracce da parte di uno di loro. Al tempo neppure era uscito il disco, e così solo oggi siamo riusciti a mettere in piedi questa intervista nei loro studi.
:: ci troviamo lì ::
L'intesa tra gli Sparkle in Grey fuori e dentro il palco è leggendaria. Io, soprattutto, dò sempre indicazioni e segnali chiari, e tutti siamo come un corpo unico che ondeggia all'unisono. Quindi, così come quando suoniamo i miei segnali sonori sono tipo "quando sentite lo "zweeeeoennnngggggghhhhhhh" che cresce, attaccate con violino e basso, in questo caso le mie indicazioni "ci troviamo nello stesso posto in cui ci siamo beccati quella volta che siamo andati a Genova a suonare", fa' sì che Alberto si presenti in tutt'altro posto ed il Franz manco ci sia (questo era previsto, ma io non lo avevo capito). L'unico che mi capisce sempre al volo, e che quindi probabilmente è sulla stessa lunghezza d'onda idiota è il Cris (non a caso a calcetto sui calci d'angolo sa sempre dove mi butterò), che alle 19:30 precise è all'uscita del metrò di Lambrate.
Quando riusciamo a recuperare anche Alberto, siamo pronti e partiamo a tutta velocità verso Binasco, tutt'altro che ridente cittadina della periferia sud di Milano. Nel viaggio delizio i compari con un CD dei Cindy Talk, in parte a base di cornamuse, strumento che ho scoperto essere tra i preferiti di Al.
Alberto:
:: on air ::
Arriva il nostro momento e Alberto "Venti22" ci fa accomodare attorno al mogano. Parte Police / A Quiet Place ed in coda al pezzo siamo in onda. Fatte le dovute timide presentazioni, il nostro ospite ci ringrazia in diretta radio per aver portato pane, salame e vino (ancora non sa il porcile che saremo in grado di creare con tali pochi elementi).
Il resto non ha senso raccontarlo, è forse meglio che, per chi di voi ha tempo, si scarichi questo file ed ascolti l'ora di gloria nell'etere metropolitano degli Sparkle in Grey su Radio Hinterland:
Radio Hinterland Venti22 - 13 may - Sparkle in Grey.mp3
(attenzione che il file è piuttosto saturo ed inizia con un brano non nostro e della pubblicità... poi inizia l'intervista)
:: ancora elettrici ::
Finita la trasmissione siamo stanchi ed euforici, abbiamo davvero vissuto il quarto d'ora di celebrità decantato da Warhol e siamo pronti per risalire in macchina e fare rotta verso casa, ma non prima di riversare di ringraziamenti e complimenti i due nostri mecenati di questa sera, che non mi aspettavo di trovare così professionali e obiettivamente bravi a condurre una trasmissione radiofonica (cosa per nulla facile).
Sulla via del ritorno Gaia mi chiama e dice di averci sentiti. Al solito mi bacchetta per l'eccessiva autoironia con la quale siamo sempre soliti schernirci nel terrore di sembrare tronfi, ma per me è comunque una piccola magia sapere che davvero siamo stati in radio (fino a quel momento poteva essere stata un'abile perfida messa in scena dei due Buccinaschesi).
Oggi sono in ufficio ed ancora mi sento un po' una celebrità. Però nessun collega mi avvicina chiedendomi un autografo, né hanno sentito la trasmissione. Anzi, credo che ora dovrò chiudere, la realtà mi sta richiamando.
Ci risentiamo magari nell'etere...
Hue, 14 Maggio 2008